Dispositivi medici di plastica: pericolo per bambini prematuri

neonato-maschio

Sarebbero un pericolo per tutti quei bambini nati molto tempo prima dei 9 mesi i dispositivi medici di plastica, in quanto contenenti alcune sostanze potenzialmente cancerogene.
Tra le piA? comuni troviamo il DEHP, sostanza chimica appartenente al gruppo degli ftalati presente in alte concentrazioni nei dispositivi di plastica e quindi potenzialmente dannosa.

A dirlo A? uno studio di Eric Mallow pubblicato sulla rivista Journal of Perinatlogy. Mallow, esperto della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, ha condotto questa ricerca sul DEHPAi??(chiamata “Phthalates and critically ill neonates: device-related exposures and non-endocrine toxic risksai???) rendendone pubblico lai??i??aspetto cancerogeno. Gli ftalati, accusati ormai da diversi anni, possono essere causa di problemi nello sviluppo di polmoni, cervello e occhi. Esisterebbe poi, secondo gli studi piA? recenti, una correlazione col rischio di asma per i bambini anche se il contatto con le sostanze avviene per le donne in gravidanza, aumentando inoltre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 o unai??i??accelerazione della menopausa.

Occorrono per questo controlli adeguati su tutti i materiali utilizzati per produrre dispositivi medici, affinchAi?? venga preservata la salute dei bimbi nati prematuri nel momento in cui verranno collegati agli strumenti di plastica nelle unitAi?? di terapia intensiva.
Negli USA tale sostanza chimica A? giAi?? stata eliminata per la produzione di strumenti medicali da parte di alcune aziende, mentre sarAi?? la Francia, a partire dal prossimo anno, il primo Stato dellai??i??UE a mettere completamente al bando l’utilizzo di DEHPAi??per quanto riguarda la costruzione di tubicini e cannule: sono questi infatti i principali “trasmettitori” della sostanza, nel momento in cui i bambini ne entrano in contatto.

Le autoritAi?? per la sicurezza nel settore medico, nonchAi?? le stesse aziende produttrici coinvolte, hanno quindi il dovere di approfondire e valutare quali siano i rischi collegati a queste sostanze, evitando cosAi?? di danneggiare la salute di bambini prematuri o delle loro madri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *