Dosimetro personale per misurare la radioattivitA�

dosimetro personaleNegli ultimi decenni la radioattivitA� sembra aver suscitato molto interesse nei confronti di coloro che giornalmente corrono il rischio di entrare a contatto con le radiazioni ed A? per questo che in molti vorrebbero poter portare sempre con sA? il dosimetro personale. Si tratta di un vero e proprio dosimetro utilizzato per individuare la dose di radiazioni ionizzanti concentrati sulla��individuo che lo indossa.

Questo tipo di radiazione riesce a ionizzare sia gli atomi che le molecole in base alla potenza della��energia emessa, ma la sua potenza dipende anche dal materiale con cui viene a contatto. Le radiazioni ionizzanti si sviluppano nel momento in cui avviene la conversione del nucleo di un atomo in un altro avente diverso numero atomico, stiamo parlando della reazione nucleare.
Il dosimetro personale lavora su una scala di 500 millirem (vecchia unitA� di misura utilizzata per le radiazioni, sostituita dal sievert), un livello altamente letale ed improbabile da trovare sennonchA� in campo militare.

Tipi di dosimetri personali

Esistono vari tipi di dosimetri portatili, quelli maggiormente utilizzati sono:

  • il dosimetro personale elettronico, conosciuto con la��acronimo EPD (Electronic Personal Dosimeter) in grado di svolgere un monitoraggio continuo e di avvisare quando viene raggiunto il limite del livello precedentemente impostato;
  • il dosimetro a film utilizzabile soltanto una volta. Il livello di radiazione viene individuato nel momento in cui viene sviluppata la pellicola;
  • il dosimetro a termoluminescenza, detto anche TLD (Thermoluminescent dosimeter), viene utilizzato spesso nella radiologia medica. Contiene cristalli di fluoruro di litio che, una volta colpiti dalle radiazioni, si eccitano e passano i loro elettroni ad un livello energetico maggiore.

Come conservare il dosimetro

Per far sA� che il dosimetro portatile sia sempre efficacie, bisogna saperlo conservare accuratamente. La��apparecchiatura va riposta in luoghi asciutti e sicuri, non bisogna mai aprirla, bagnarla e soprattutto non bisogna esporla a sbalzi termici.

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