Lai??i??Ordine non puA? censurare la pubblicitAi?? senza motivazioni

Corte Di Cassazione Civile gerneric 150 viraga. . Lai??i??Ordine non puA? censurare la pubblicitAi?? senza chiare motivazioni.

Fatto:
Con la deliberazione in data 13 ottobre 2010, la Commissione albo odontoiatri dell’Ordine di Silvitra tab no rx advair senion assistance. , buy Zoloft online. —– ha irrogato al dott. —– con la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione di odontoiatra per ben mesi tre, dopo averlo ritenuto colpevole tra lai??i??altro delle seguenti violazioni degli artt. 55 e 56 codice deontologico, per non avere usato, secondo legge, la dovuta cautela nel fornire, negli articoli apparsi sulla rivista “—–“, una efficacia e trasparente informazione da fornire al cittadino, per aver diffuso a mezzo stampa, Internet ed altri mezzi, una informazione decisamente arbitraria e discrezionale, altamente priva di dati oggetti e controllabili, e per non avere pertanto escluso qualsiasi forma ed indiretta di pubblicitAi?? commerciale, personale o per il favore di altri.

Diritto :
E’ considerata illegittimitAi?? la decisione sanzionatoria perchAi?? in assoluto contrasto con la disciplina che A? in grado di rendere pubblica la materia della pubblicitAi?? sanitaria ed i riflessi che essa puA? costituire sul codice di deontologia medica, e comunque quindi impiegata senza un reale supporto argomentativo.
Pertanto la decisione della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, dopo aver emesso di esaminare le doglianze sul punto dal dott. —–, non ha deciso di spiegare il percorso logico che A? stato seguito per poter giungere alla decisione impugnata, dopo essersi limitato ad affermare, apoditticamente, che nel provvedimento impugnato “vengono esaminate in modo dettagliato ed esauriente le circostanze di fatto contestate al ricorrente, alle quali sono puntualmente ricollegate le violazioni delle norme che disciplinano l’attivitAi?? degli iscritti all’albo degli odontoiatri”: ma non da alcun riferimento di quali potrebbero essere in concreto gli aspetti di non trasparenza e veridicitAi?? del messaggio pubblicitario che A? relativo all’attivitAi?? odontoiatrica, nAi?? indica in punto di fatto sotto quale profilo e che cosa possa consentire di qualificare servili o autocelebrativi le pubblicazioni e gli articoli che sono apparsi sulla rivista (sentenza nr. 870/14).

 

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fonte: google news

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