Le scuole di specializzazione senza specializzandi

Scuole di specializzazionesenza la presenza di specializzandi, con ben 700 posti che sono ancora vacanti.
Ci sono attivitA� vacanti che ancora non partono, anche se le prove dell’ultimo concorso sono passati tre mesi.
In Italia purtroppo accade un pA? di tutto, come i ritardi per le graduatorie che possono colpire alcune universitA�: da quello meno richieste, specialmente nel Sud, dove i candidati possono rimandare la��immatricolazione proprio con la speranza che si possa liberare una sede piA? gradita.
a�?Un problema serio, che rischia depauperare il livello assistenziale di molti territoria�?, dichiara Francesco Perticone, presidente eletto della SocietA� italiana di Medicina interna.
a�?Il Ministero dovrebbe riflettere sulla��opportunitA� di insistere sul modello della graduatoria nazionale, che si sta dimostrando fallimentarea�?.
I numeri in merito all’ultimo aggiornamento del 14 gennaio sono oggettivi.
I posti liberi in tutta Italia sono ben 708, il 15% del totale.
Si doveva chiudere il tutto per inizio dicembre, il Ministero ha deciso di rinviare la chiusura della procedura anche per sei volte.
La prossima scadenza A? stata fissata per il 29 gennaio, ma non si esclude che ci possa essere un ulteriore slittamento.
In un decreto del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha stabilito che le graduatorie potranno continuare a scorrere fino alla��esaurimento totale dei posti, per evitare che vadano perdute borse di studio.
Ad oggi , solo 9 delle 54 differenti scuole sono state portate a buon fine.
Il dato piA? elevato alla��interno della��Area Medica si registra con 288 i posti liberi, in particolare nel reparto di Malattie infettive e Geriatria, con lo scorrimento che A? posto alla��80%.
In Area Chirugica i posti che sono disponibili sono 182 (47 solo in Chirurgia generale) e in Area dei Servizi 236 (dove spiccano i 62 di Anestesia e rianimazione, e i 49 di Radiodiagnostica).
PiA? che nel settore, perA?, il ritardo si attesta negli scorrimenti che si stanno configurando come un problema a�?geograficoa�?.
a�?Possiamo parlare di questione meridionalea�?, afferma Nicola Ferrara, ordinario di Medicina interna alla��UniversitA� Federico II di Napoli e presidente della SocietA� italiana di Geriatria.
In Campania un attuale censimento degli iscritti sarA� effettuato solo dopo il prossimo scatto, che molto difficilmente potrA� essere decisivo per la��assegnazione di tutti i posti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *