Lavorare di notte: addio dieta!

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Lo dicono gli esperti, direttamente dallai??i??University of Colorado Hospital, che lavorare di notte fa male alla linea online tadalafil, zithromax reviews. .
A? stato infatti pubblicato su zyprexa usa. Proceedings of the National Academy of Sciences uno studio che rivela come certi orari di lavoro facciano ingrassare, ma addirittura aumentare il rischio di infarti o diminuire la fertilitAi?? nelle donne.
Tutti questi danni sarebbero causati dallai??i??aumento ponderale e quindi da un minor consumo di energie.

Per arrivare a questi risulati sono stati osservati ben quindici adulti per una settimana, in modo da poter valutare se davvero lavorare di notte sia un problema da considerare.
Durante i primi due giorni il gruppo campionato ha svolto un orario di lavoro normale, riposando la notte e mantenendosi attivo durante il giorno, col proprio impiego. Successivamente il loro turno di lavoro A? passato alla fascia notturna doxycycline canada pharmacy. , facendo subito notare un brusco cambio nellai??i??assimilazione dei grassi (peggiorata, appunto).

Ovviamente i ai???pazientiai??? sono stati monitorati costantemente, soprattutto per quanto riguarda il dosaggio della loro alimentazione. A sorprendere infatti A? stata la quantitAi?? di cibo analizzata, rimasta sempre la stessa.
Quando sono passati agli orari notturni i soggetti studiati hanno cioA? modificato, ovviamente, lai??i??orario dei pasti, ma la quantitAi?? di calorie assunte A? rimasta invariata.

Lai??i??autore principale dello studio, Kenneth Wright, sostiene: Ai??Quando le persone fanno i turni notturni, il loro dispendio quotidiano di energia A? ridotto e a meno che non riducano l’apporto alimentare, questo li porterAi?? ad aumentare di pesoAi??.

Questo studio ha cosAi?? potuto verificare che l’energia usata dai partecipanti decresce se le ore di attivitAi?? sonoAi??quelle notturne. Ma come mai il consumo durante ilAi??giorno A? diverso rispetto a quello della notte, se le attivitAi?? e le energie disponibili restano le stesse?
Per Wright questo fenomeno A? forse associato alla discordanza tra le attivitAi?? eseguite e lai??i??orologio biologico e metabolico della persona stessa. Semplicemente si tratterebbe di un fatto evolutivo: nel corso della sua storia, lai??i??evoluzione ha portato gli uomini ad essere svegli e a mangiare quando c’A? la luce solare, mentre a dormire quando c’A? buio.

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