Aprire uno studio dentistico e rinnovare l’autorizzazione sanitaria

Come aprire uno studio dentistico

Studio dentisticoPer aprire uno studio dentistico, o qualunque tipo di ambulatorio medico, bisogna disporre di una��autorizzazione sanitaria secondo la legge 81 del 2008, la quale regola la sicurezza nel mondo del lavoro.

Nel D.lgs 81/2008 sono state introdotte recentemente nuove regole come la��aumento delle ore di formazione da parte del datore di lavoro ed il superamento della��autocertificazione relativa ai rischi.
Il mancato rispetto della normativa, riguardante la formazione dei lavoratori e la sicurezza sul posto di lavoro, prevede delle sanzioni anche in termini economici, tra cui una multa che parte da 258 euro relativa alla sazione pecuniaria, la sospensione della propria attivitA�, la revoca della��autorizzazione sanitaria, la sospensione delle licenze, la proibizione di pubbicizzare dei servizi.

Adempimenti necessari per l’apertura

Gli odontoiatri possono esercitare la loro professione anche associandosi con altri colleghi. La��apertura di un nuovo studio dentistico implica vari adempimenti che possono interessare sia il periodo antecedente la��apertura che quello relativo allo svolgimento della professione.

Tra questi adempimenti segnaliamo: la��iscrizione alla��Albo degli Odontoiatri, la��apertura della partita iva, la��autorizzazione condominiale nel caso in cui si volesse aprire un nuovo studio alla��interno di un palazzo, la stipulazione di un contratto che regoli lo smaltimento dei rifiuti pericoli, la presenza di un impianto elettrico a norma di legge, presenza di farmaci ed il loro utilizzo soltanto in casi di emergenza, adozione di regolamenti per la salvaguardia della privacy, verifiche sulle norme antincendio.

Rinnovare l’autorizzazione sanitaria

Per rinnovare la��autorizzazione sanitaria e consentire ad un odontoiatra di continuare a svolgere la sua professione, bisogna seguire la legge 22/2002 che stabilisce la presentazione della dichiarazione per il rinnovo alla��autorizzazione con una data di scadenza di 5 anni.

La dichiarazione da presentare vale per tutte quelle strutture che nel tempo non hanno subito alcun tipo di modifica o variazione nella struttura e nelle apparecchaiture.
Il titolare della dichiarazione per il rinnovo della��autorizzazione sanitaria dovrA� presentare anche la��autovalutazione dei requisiti minimi specifici e generali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *