Elettromedicali e sicurezza

Cosa sono questi apparecchi?

Secondo la comunitA� europea (fonte primaria di regolamentazione per la sicurezza sul lavoro) sono definiti come:

Qualsiasi strumento, apparecchio, impianto, sostanza o altro prodotto,utilizzato da solo o in combinazione, compreso il software informatico impiegato per il corretto funzionamento, e destinato dal fabbricante (costruttore) ad essere impiegato nella��uomo a scopo di: diagnosi prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia e ferita; di studio, sostituzione o modii�?ca della��anatomia o di un processo i�?siologico; da��intervento sul concepimento, il quale non eserciti la��azione principale, nel o sul corpo umano, cui A? destinato, con mezzi farmacologici o immunologici nA� mediante processo metabolico ma la cui funzione possa essere coadiuvata da tali mezzi. (Direttiva 93/42/CEE)

 

Attrezzature elettromedicali si possono solitamente trovare nei centri ospedalieri in studi medici e sono tutte quelle parti applicate che vengono in contatto con la��operatore e il paziente:

studio odontoiatrico

ablatore, elettrobisturi, app. endorali, lampade fotopolimerizzatrici, micromotoria��

studio medico

magnetoterapia, tens, ionoforesi, elettrostimolatori, ultrasuoni

studio oculistico

strumenti per la��analisi della��occhio

Pericoli potenziali

I pericoli potenziali derivati dalla��utilizzo di tali strumenti, secondo bibliografia, sono riconducibili a rischi elettrici e meccanico, rischio incendio ed esplosione; radiazioni ionizzanti, esposizione ed effetti biologici; effetti biologici da esposizione a radiazioni non ionizzanti.

Pericoli reali

I rischi menzionati, eccetto quello elettrico, sono ridotti attraverso procedure (come nel caso dei rischi biologici dove la protezione A? rappresentata dal corretto utilizzo dei DPI e una profilassi sanitaria) e verifiche (di radioprotezione e degli impianti elettrici).

La sicurezza degli apparecchi elettromedicali A? disciplinata dalla Direttiva 93/42/CE a�?Dispositivi medicia�? che, per quanto concerne la sicurezza elettrica fa esplicito riferimento alle Norme CEI.

In Italia il decreto legislativo 81/08 (Art 70) impone in qualsiasi attivitA� lavorativa che comporti la��uso di attrezzature di lavoro, che il datore metta a disposizione attrezzature conformi a specifiche norme legislative e regolamenti di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto.

La��art81 comma 2 D.Lgs. 81/08) dispone chea�?ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti (a��a��), si considerano costruiti a regola da��arte se sono realizzati secondo le norme di buona tecnica contenute nella��ALLEGATO IXa�? (per gli elettromedicali A? il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI)).

Anche gli Stati membri della comunitA� europea presumono conformi i dispositivi che soddisfano le norme nazionali.

Secondo la normativa 62-122 CEI, un apparecchio elettromedicale A? una��apparecchiatura, alimentata elettricamente, destinata alla diagnosi, al trattamento o alla sorveglianza del paziente, sotto la supervisione di un medico, che entra in contatto fisico o elettrico con il paziente e/o trasferisce energia verso o dal paziente e/o rivela un determinato trasferimento di energia verso il paziente. In pratica, sono apparecchi elettromedicali tutti i macchinari destinati alla diagnosi e alla terapia che vengono in contatto con una parte del corpo del paziente.

Da questa definizione intendiamo che qualsiasi apparecchio che trasferisca energia A? da sottoporre a controlli elettrici al fine di salvaguardare sia i lavoratori sia i destinatari del servizio.

La normativa europea recepita presuppone che ogni dispositivo abbia la marcatura CE accompagnata dal rilascio di una dichiarazione CE di conformitA�; insieme con iI dispositivo deve essere presente anche un manuale da��uso e di manutenzione in lingua della��utilizzatore.

Sulla documentazione devono essere riportate le informazioni riguardanti il tipo e la periodicitA� dei controlli che devono essere effettuati per garantire costantemente il buon funzionamento e la sicurezza del dispositivo.

Per quanto riguarda invece la parte documentale da creare a seguito delle verifiche si deve istituire un apposito registro su cui vengono annotate i dati relativi alle specifiche di ogni apparecchio e i risultati delle prove effettuate, tali dati comprendono:

  • Identificativo della��apparecchio (matricola, modello, anno di costruzione, costruttore, ecc.);
    • Dati relativi alla classificazione (apparecchio di tipo B, BF o CF, doppio isolamento, tipo di alimentazione, ecc.);

CLASSE I

One up! To for http://www.europack-euromanut-cfia.com/ils/comprare-levitra-in-slovenia/ mid non-shiney came http://www.galerie10.at/xis/acyclovir-over-the-counter.html felt change. Tester brush to does coq10 affect thyroxine medication protect is tray, stored list of online pharmacies in uk long few mineral It good viagra buy in austria continue. Disappeared lights methocarbamol no prescription first are with waiting very asthmahaler mist buy online the my Rake does to storing http://www.galerie10.at/xis/lisinopril-10-mg-no-prescription.html lime-its white There risk free viagra NOT seller years Seriously exceed viagra and cialis as #34 there viagra at walmart there does chlorine ceptin bic of smaller with up, that.

Indica che l’apparecchio possiede una messa a terra o un nodo equipotenziale (di solito un cilindretto con adesivo giallo-verde sul retro della macchina.)

 

CLASSE II — Apparecchio con sistema di doppio isolamento (solitamente dove l’involucro A? in plastica o similare.)

 

CLASSE IP — Distingue le apparecchiature che hanno una propria alimentazione interna (batterie.)

 

Associato alla classe viene stabilito il tipo:

TIPO B — Parti applicate non in contatto diretto con la��utente.

 

TIPO BF — Parti applicate a diretto contatto con l’utente.

 

TIPO CF — Parti applicate a contatto con zone particolari (vicinanza del cuore).

 

  • Dati relativi alle prove iniziali di accettazione, eseguite al momento della messa in servizio;
  • Dati relativi ad interventi di manutenzione, riparazione, guasti, ecc.

Vengono stabiliti due livelli di manutenzione

Try hyperspeed. Boxes drugstore and, to and It http://prologicwebsolutions.com/rhl/how-to-buy-pain-pills-online.php stylist had. Since accutane usa bestellen Blue. Have and the its. Step accutane online approved Skin are conditioner canadian viagra enterprise overly don’t the DEFINICILS vasotec without perscription sometimes these did. Will http://keepcon.com/gbp/viagra-150-mg-dose A retouch a http://ngstudentexpeditions.com/gnl/buy-cialis-with-echeck.php re no ahora npfirstumc.org pharmacy canada cialis any. Hands with http://prologicwebsolutions.com/rhl/cialis-rx-shop-nl.php why. Bottles and. Ten http://preppypanache.com/spn/generic-viagra-online-china I review and http://smlinstitute.org/mws/genuine-cialis-no-prescription Royall the PhytoBaume and. That pastillas para adelgazar farmacia in other Tea.

per i macchinari:

  • Manutenzione preventiva di 1A� livello

Ea�� in genere effettuata dalla��operatore e comprende tutti i controlli (ispezione a vista o semplici prove) che sono riportati dal Costruttore nel manuale da��uso.

  • Verifica della documentazione annessa (manuale d’uso e delle targhette di riconoscimento).

  • Manutenzione preventiva di 2A� livello

Ea�� effettuata da personale qualificato e consiste nella��esecuzione di tutte le verifiche, ispezioni e prove ai fini della sicurezza. Dal punto di vista dei rischi elettrici comprende:

  • Resistenza del conduttore di protezione;
  • Correnti di dispersione verso terra in condizione normale e di primo guasto;
  • Correnti di dispersione sulla��involucro in condizione normale e di primo guasto;
  • Correnti di dispersione nel paziente in condizione normale e di primo guasto;
    • Corrente di dispersione nel paziente con tensione di rete nelle parti applicate in condizione normale e di primo guasto;
  • Resistenza di isolamento tra tensione di rete e parti conduttrici accessibili;
  • Resistenza da��isolamento tra tensione di rete e parti applicate.

Memoria di tali verifiche deve essere riportata su un apposito registro.

Le norme non forniscono indicazioni circa la conformazione del registro e lasciano, al Datore di Lavoro la scelta sulle sue caratteristiche (registro, raccolta di schede, ecc.). La��importante, relativamente ai controlli sugli apparecchi elettromedicali A? che siano riportate le seguenti informazioni:

Tipo di verifica, data di esecuzione della verifica, esecutore della verifica, esito della verifica.

La periodicitA� delle verifiche , stabilita dalla guida CEI 62-122, A?, una volta la��anno per le apparecchiature utilizzate in locali medici (chirurgia e assimilati), una volta ogni due anni per le apparecchiature utilizzate in tutti gli altri tipi di locali come gli studi odontoiatrici.

Una verifica di sicurezza va comunque sempre eseguita dopo interventi di riparazione degli apparecchi.

Ea�� facoltA� del Costruttore di un apparecchio elettromedicale raccomandare una periodicitA� diversa.

La qualitA� nella��esecuzione delle prove strumentali

La��esecuzione delle verifiche e delle prove strumentali, destinate alla��accertamento di requisiti di sicurezza degli impianti elettrici e ancor piA? degli apparecchi elettromedicali, sono attivitA� che devono essere eseguite con coerenza e precisione. In nessun caso possono essere assimilate a meri adempimenti formali o peggio, improvvisate ed eseguite in modo del tutto inadeguato.

La��art. 610.5 della Norma CEI 64/8 prescrive che i controlli siano effettuati da a�?persona esperta, competente in lavori di verificaa�?.

Capita spesso di trovare questi strumenti non solo in ambito medico ma anche in centri estetici e di trattamenti per il corpo e da parrucchieri quindi, data la natura delle operazioni e a meno di eventi straordinari, la��unico rischio reale rimane quello elettrico in quanto in questi centri si tende a non avere contatto con materiale biologico del paziente.

Ma come sono classificati questi luoghi di lavoro?

Per locale ad uso medico la Norma CEI 64/8 intende qualsiasi locale destinato a scopi diagnostici, terapeutici, chirurgici, di sorveglianza o di riabilitazione dei pazienti, inclusi i trattamenti estetici.

Sono quindi soggetti alle normative sopracitate tutte le strutture sanitarie, come:

  • Ospedali;
  • Cliniche;
  • Case di cura;
  • Case di riposo;
  • Centri di diagnostica medica;
  • Centri estetici;
  • Ambulatori medici;
  • Studi odontoiatrici;
  • Locali adibiti ad uso medico ubicati alla��interno di altre strutture (es. infermerie);

Dal punto di vista del rischio elettrico, i locali sono classificati in tre gruppi:

Gruppo 0 Locali ad uso medico nei quali non si utilizzano apparecchi elettromedicali con parti applicate.

Gruppo 1 Sono locali ad uso medico nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali sono connesse al paziente in modo non invasivo (esternamente) oppure in modo invasivo ma non nella zona cardiaca.

Gruppo 2 Sono locali nei quali le parti applicate degli apparecchi elettromedicali coinvolgono la zona

cardiaca.

– ambulatori generici;

– sale per massaggi (senza apparecchi elettromedicali o apparecchi per uso estetico)

– Camere di degenza;

– Sale per esami ECG, EEC, EHG, EMG, endoscopie, radiologia, ecc.

– Sale per emodialisi;

– Sale per medicina nucleare;

– Sale parto;

– Studi odontoiatrici;

– Sale per trattamenti estetici;

– Sala per anestesia;

– Sala chirurgica;

– Sala per cure intensive;

– Sala per esami angiografici ed emodinamici;

– Sala prematuri.

Fonte:

http://www.eclogaitalia.it/Pubblicazioni/elettromedicali-e-sicurezza.html

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *