TUTELA DALLai??i??ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

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Protezione di operatori e Precauzioni universali

 

Protezione dellai??i?? operatore

PoichAi?? non A? possibile individuare (attraverso la storia clinica, lai??i??esame fisico o test di laboratorio) tutti i pazienti portatori di malattie infettive trasmissibili, il Centers for Disease Control (CDC) ha introdotto il concetto di Precauzioni Universali.

 

Precauzioni Universali

Con questo termine si indica il metodo di controllo delle infezioni in base al quale il sangue umano e certi fluidi (in campo odontoiatrico la saliva) devono sempre essere trattati come se fossero potenzialmente infettanti in quanto possono veicolare HBV, HCV, HIV o altri patogeni trasmissibili.

CosAi?? come tutti i pazienti devono essere considerati a rischio, allo stesso modo da un punto di vista operativo, tutte le manovre devono essere ritenute a rischio anche quelle non invasive, in quanto le modalitAi?? di trasmissione delle infezioni sono diverse e possono avvenire attraverso il sangue, la saliva, il fluido gengivale, lai??i??aerosol.

Le manovre di protezione e di prevenzione da parte del personale dellai??i??Ambulatorio Odontoiatrico, iniziano con il trattamento e la pulizia delle mani, operazioni che devono essere sempre effettuate tra un paziente e lai??i??altro.

Il comune sapone e lai??i??acqua sono di per sAi?? sufficienti a rimuovere i microrganismi acquisiti occasionalmente nel contatto diretto o indiretto col paziente; per una disinfezione piA? accurata allai??i??operazione precedente puA? essere fatto seguire il trattamento delle mani con sali di ammonio quaternario, iodofori, alcool al 70% o clorexidina allo 0,5%.

A? bene ricordare che prima di lavarsi le mani e prima di indossare i guanti bisogna provvedere allai??i??allontanamento di tutti quegli oggetti personaliAi?? (anelli e braccialetti) che costituiscono un sito di contaminazione non detergibile e possono determinare la foratura dei guanti.

Dopo questa prima operazione, si esegue la protezione dellai??i??operatore tramite barriere protettive (figura 1) al fine di impedire il passaggio di microrganismi dal proprio corpo verso lai??i??ambiente e viceversa.

I componenti che permettono di ottenere tale effetto barriera possono essere distinti in:

Abbigliamento propriamente detto che include camici, pantaloni, cappellini e copriscarpe;

-Ai??Accessori dellai??i??abbigliamento quali guanti, mascherine, occhiali, maschere facciali, tutti rigorosamente monouso o sterilizzabili;

-Ai??Calzature.

Ai??I guanti devono essere cambiati tra paziente e paziente ed ogni qual volta si presentino lesionati.

A? importante ricordare che i guanti sono monouso e pertanto non devono essere mai lavati (si alterano o si possono rompere), ma sostituiti sistematicamente.

I camici debbono essere puliti e cambiati almeno giornalmente; nel caso di schizzi o grossolane contaminazioni con sangue si raccomanda di indossare un nuovo camice.

Quando possibile A? preferibile ricorrere allai??i??utilizzo di camici monouso.

Le mascherine prevengono il contatto con aerosol di goccioline di saliva o sangue: devono essere indossate nellai??i??assistenza di ogni paziente ed essere sostituiteAi?? tra paziente e paziente.

Lai??i??uso di occhiali di protezione o maschere trasparenti o visiere A? altamente raccomandato nel corso di manovre che possono provocare spruzzi di sangue o pus.

CiA? A? particolarmente frequente quando si usano le turbine.

Gli occhiali e la mascherina, a meno che non siano a chiusura ermetica, non proteggono le mucose dallai??i??aerosol generato dalla turbina.

 

Ai??Ai??

 

Figura 1: Alcuni esempi di barriere protettive

 

Oltre allai??i??uso delle barriere protettive suddette A? anche raccomandato, quando possibile, lai??i??uso di dighe che oltre a proteggere lai??i??operatore, consentono di mantenere un campo operatorio il piA? possibile asciutto da contaminazione salivare.

 

 

Protezione e ruolo del personale assistente

 

Lai??i??assistente alla poltrona, dopo lai??i??odontoiatra, A? colui che maggiormente viene a contatto con il paziente e quindi deve sottoporsi alle misure di prevenzione e protezione precedentemente esposte per lai??i??odontoiatra.

Il ruolo dellai??i??assistente non A? soltanto quello di collaborare alle fasi operative del trattamento odontoiatrico ma A? anche quello di mettere inAi?? atto tutte le misure che impediscono il propagarsi di infezioni crociate, sia attraverso la preparazione dellai??i??ambiente-studio prima della terapia, sia mediante il riordino ed il riassetto della poltrona e la sterilizzazione degli strumenti.

Per quanto riguarda il primo punto A? utile ricordare che prima di iniziare una terapia bisogna:

– Proteggere con fogli di plastica le aree di difficile disinfezione.

-Ai??Preparare il vassoio e lo strumentario mantenendoli coperti fino allai??i??inizio dellai??i??intervento.

Predisporre il materiale monouso.

-Ai??Montare i manipoli precedentemente sterilizzati.

Lai??i??altro compito importante dellai??i??assistente A? quello di effettuare, alla fine della terapia, una serie di procedure quali la decontaminazione biologica di tutte le superfici potenzialmente interessate (detersione e disinfezione con germicida) nonchAi?? la detersione, lai??i??imbustamento e la sterilizzazione di tutti gli strumenti utilizzati.

Anche tutto il materiale che dallo studio viene inviato al laboratorio odontotecnico deve subire la stessa accurata disinfezione riservata a tutto il resto dello strumentario.

Ai??Ai??

Ai??Gestione del paziente

 

Un intervento preventivo di fondamentale importanza A? rappresentato dallai??i??adozione di una scheda clinica che contenga anche notizie anamnestiche, da riempire alla prima visita e da aggiornare ad ogni visita successiva.

A? comunque necessario considerare ogni paziente come potenzialmente ad alto rischio infettivo, mantenendo un livello di attenzione costante e attuando sistematicamente tutte le norme preventive:

-Ai??qualora un paziente venga riconosciuto ad alto rischio infettivo, prenotare la visita del paziente a fine giornata di lavoro;

-Ai??rivestire la poltrona, il braccio di lavoro, le lampade, la tastiera dei comandi ed eventuali altre attrezzature con fogli monouso di polietilene;

-Ai??predisporre il contenitore idoneo per la raccolta dei rifiuti ospedalieri e il contenitore per strumenti taglienti;

-Ai??evitare di toccare con i guanti contaminati le varie suppellettili;

-Ai??proteggere i piani di lavoro con telino monouso, da cambiare dopo ciascun paziente;

– predisporre gli strumenti di lavoro su apposito vassoio al fine di evitare di aprire cassettiere e contaminare cosAi?? suppellettili e strumentario da utilizzare su pazienti successivi;

-Ai??dopo lai??i??uso procedere allai??i??autoclavaggio dei manipoli, turbine, cannule di aspirazione, ablatori per tartaro; A? tuttavia consigliabile utilizzare frese per turbina di tipo monouso o comunque strumenti autoclavabili;

-Ai??procedere alla disinfezione delle superfici, della sputacchiera, dei tubi di drenaggio e degli aspiratori con idoneo disinfettante dopo la cura di ciascun paziente.

Va comunque ribadita la necessitAi?? di procedere alla detersione delle superfici e alla disinfezione dei tubi di drenaggio alla fine di ogni turno di lavoro giornaliero.

 

Ai??Altre misure di prevenzione

 

Come sottolineato precedentemente, il rischio di infezione per il personale operante nellai??i??ambulatorio odontoiatrico A? consistente.

Il corretto uso di misure di barriera contribuisce a diminuire il rischio, ma A? necessario adottare altre precauzioni specifiche come la vaccinazione seguendo quanto riportato nella valutazione dei rischi.

Il vaccino infatti A? uno strumento preventivo sicuro ed efficace.

Importante A? anche una corretta gestione di aghi ed altri strumenti taglienti, infatti la maggior parte delle punture accidentali si verificano nel tentativo di reincappucciare lai??i??ago dopo lai??i??uso. Questa manovra, cosAi?? come quella di disconnettere manualmente gli aghi dalla siringa deve essere assolutamente evitata.

 

Non di scarsa importanza A? il corretto smaltimento dei rifiuti in appositi contenitori rigidi, provvisti allai??i??interno di sacco in polietilene.

Aghi e taglienti vanno smaltiti negli agobox.

 

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